sab 6 feb ’16 – Porte, Ponti e Buchi / Party Atlantidea

Possono murare le porte ma non fermare quello che amiamo fare. Atlantide  è ovunque e continua le sue attività, nomadi ed itineranti, verso un nuovo approdo. E così le feste più sfroce della città continueranno ad essere inarrestabili, come la capacità collettiva di sovvertire etero e  omonormatività.
Abbiamo attraversato porte, siamo temporaneamente sotto un ponte, ma sbucheremo da qualche parte, dove meno ve lo aspettate!
Domani alle 23 al B.U.C.O., via Emilio Zago 11, Bologna

dj Lour des
Tuasorella dj
dj Violent reason
RebelGlitter dj
Posted in General | Tagged , | Leave a comment

Che genere di città? (2)_Il documento

Nella prima assemblea pubblica #chegeneredicittà, a pochi giorni dallo sgombero di Atlantide, di via Solferino e dell’ex Telecom, realtà diverse fra loro come centri sociali, associazioni lgbt e femministe, reti di piccoli produttori agricoli e molte singole attiviste e attivisti hanno condiviso una prima analisi di quello che sta succedendo a Bologna, aspirante capitale degli sgomberi.

Nonostante la diversità delle esperienze coinvolte, in termini di aree di interesse e intervento, di modelli organizzativi e decisionali, di statuto giuridico, di grado di istituzionalizzazione e di rapporto con la “legalità”, siamo partite dalla constatazione condivisa che lo spazio per una mediazione sociale fra movimenti e istituzioni sembra essersi quasi completamente dissolto. I sindacati, i partiti, gli enti locali, che un tempo si incaricavano di questa mediazione, si sono dissolti o sottratti a questo ruolo, così che ai bisogni sociali, alle lotte, alla conflittualità e alla critica espressa dalla politica non istituzionale viene opposta ormai solo la formalità della legge e la brutalità delle forze dell’ordine e dei provvedimenti giudiziari.

Abbiamo denunciato i limiti e le storture delle forme messe in campo dall’amministrazione comunale per rapportarsi con la capacità di agire di una molteplicità di soggetti collettivi: i bandi usati come arma di ricatto, i patti di collaborazione che riproducono logiche clientelari, la sussidiarità come scorciatoia per abbattere i costi del welfare. E’ evidente quindi che la questione, prima che “quale forma giuridica”, è “quale mediazione sociale”, quale spazio, quale orizzonte per la relazione fra iniziativa politica dal basso e istituzioni.

Nel frattempo, il Comune di Bologna ha messo in piedi un’imponente operazione di comunicazione che tende a confondere le acque su cosa si  debba intendere per “iniziativa dal basso”, con l’effetto di screditare e relegare al rango di delinquenti o di “presuntuosi che non vogliono stare alle regole del gioco” le esperienze di reale autogestione.

Peccato che le regole del gioco siano state decise unilateralmente dal Comune, e che la collaborazione di cui le istituzioni si riempiono la bocca sia tutt’altro che un rapporto orizzontale e partecipativo.

“Collaborare è Bologna” plaude alla “cittadinanza attiva” e premia l’iniziativa “dal basso” dei cittadini assegnando spazi da “rigenerare” o semplicemente erogando riconoscimento attraverso incarichi ufficiali, ma non retribuiti, per svolgere compiti che un tempo avrebbero svolto i dipendenti comunali. L’iniziativa di quali cittadini e per fare cosa? Il tutto si potrebbe riassumere in “Cittadinanza attiva, ma non troppo”: perchè va bene se i cittadini di auto-organizzano per pulire le scritte dai muri, fare la manutenzione delle aree verdi, custodire i parchi pubblici o raccogliere generi alimentari per rifornire le Case Zanardi. Meglio ancora se si auto-organizzano per fare impresa sotto le mentite spoglie della promozione sociale in modo che, attraverso posti di lavoro iperprecari e retribuiti meno di 5 euro l’ora, vengano rigenerati i vari spazi di proprietà comunale in stato di abbandono: perchè senza costi da sostenere il Comune riesce a fare marketing anche su questo.
Ma cosa succede se i cittadini si auto-organizzano per chiedere perchè i poveri sono poveri, per aggredire le cause della povertà e non solo per alleviarne gli effetti, per creare spazi di socialità autogestita in disaccordo con la cultura dominante? In questo caso la risposta è fatta di repressione, criminalizzazione, sgomberi, come esemplifica bene la più recente vicenda dello sgombero di via Agucchi. Continue reading

Posted in appuntamenti, news & comunicati | Tagged , , , | Leave a comment

15 dic 2015 #chegeneredicittà

Nella Bologna capitale degli sgomberi, la furia cieca della legalità continua ad abbattersi a colpi di manganello sull’autorganizzazione dei bisogni sociali e la “vacanza” della politica istituzionale è ormai uno stato d’eccezione permanente.
Se è stato importante incontrarsi per discuterne all’indomani dello sgombero di Atlantide, come abbiamo fatto con l’assemblea “Dopo quel muro, che genere di città?” del 21 ottobre, diventa sempre più urgente ritrovarsi per immaginare risposte collettive alla normalizzazione dello spazio pubblico, alla gestione privatistica e autoritaria dei cosiddetti “beni comuni” e al restringimento dell’agibilità politica di tutte e tutti. Oltre la campagna elettorale, oltre la sussidiarietà e la falsa “collaborazione” propagandata da questa ignava amministrazione. Ci vediamo il 15 dicembre, alle ore 20.30, presso il Centro delle donne, in via del Piombo 7.

::: leggi il documento di convocazione :::

Posted in General | Tagged | Leave a comment

Smaschieramenti Senza Tetto

Dopo lo sgombero di Atlantide e in attesa di una nuova casa, le riunioni del Laboratorio Smaschieramenti si stanno svolgendo grazie all’ospitalità di spazi e gruppi solidali:

MER 18 nov al Mit
MER 25 nov alla Sim (Scuola Italiano Migranti di XM24)
MER 2 dic (o un altro giorno di quella stessa settimana) a VAG61
MER 9 dic al Mit
MER 16 dic alla Sim
MER 23 al Vag61

Se volete partecipare al Laboratorio Smaschieramenti, scriveteci: infosmaschieramenti[at]inventati[punto]org

Posted in General | Leave a comment

Favolosa Coalizione contro Salvini

12065908_750118631788729_1778193728600412316_n

fb favolosa coalizione

I leghisti e le destre si riuniranno a Bologna domenica 8 novembre continuando a propagandare una politica basata su paura, odio, esclusione, nazionalismo e razzismo, sulla ricerca di capri espiatori che mistifica le finalità politiche della crisi e dello smantellamento del welfare.
Non è un caso che l’arrogante rilancio leghista coincida con l’emergere di gruppi integralisti cattolici e di estrema destra, (No194, Sentinelle in piedi, Manif pour tous). Questi gruppi alimentano il panico sociale nei confronti di lesbiche, trans, gay e donne che vogliono vivere liberamente la loro sessualità e che concepiscono la maternità come una scelta e non come un obbligo o un destino naturale. La guerra contro lo ius soli, l’allarme intorno al crescere della popolazione di origine straniera e l’avversione per l’autodeterminazione fanno parte della stessa visione: una società fondata sulla famiglia bianca, mononucleare, chiusa in se stessa, produttrice di uomini e donne ingabbiate/i in ruoli rigidi e gerarchici.

La paranoia securitaria alimentata negli ultimi anni da questi soggetti (ma anche dal partito democratico) contribuisce a diffondere il rifiuto di ogni diversità e di ogni forma di socialità alternativa a quella dominante. Non per niente gli sgomberi delle ultime settimane a Bologna hanno colpito l’autorganizzazione di migranti, femministe, froce e punk.
La Favolosa coalizione vuole ripartire da nuove visioni di società e di convivenza che mettano al centro le diversità e l’autodeterminazione di ogni soggettività, piuttosto che l’esclusione e la repressione.
Rivendichiamo il diritto di attraversare i confini fra i paesi così come quelli fra i sessi e fra i generi. Contro chi erige muri noi ripartiamo dai nostri corpi e dai nostri desideri. Contro chi chiude le frontiere ripartiamo facendo saltare ogni confine.

Liberiamoci da Machismo, Razzismo e Sessismo. Ripartiamo dalle Diversità.
Liberiamoci dai medici obiettori, ripartiamo dall’autodeterminazione.
Liberiamoci dai Confini. Ripartiamo dal Diritto di Transito.

Invitiamo tutte le favolosità a partecipare con noi a:
BICIBATTERUSPA: venerdì 6 novembre, ore 15.30 @ p.zza XX settembre
PRESIDIO CONTRO IL RAZZISMO ISTITUZIONALE E DEMOCRATICO: sabato 7 novembre, ore 10.30 @ Prefettura (p.zza Roosevelt) – ore 15.00 @ p.zza San Francesco con Pratello R’Esiste

Posted in General | Tagged , | Leave a comment

Sullo sgombero dell’ex Telecom

Siamo sgomente e nauseate di fronte all’orrendo spettacolo del potere che fa la guerra dall’alto alla povertà, buttando fuori di casa centinaia di persone nel giro di pochi giorni, da via Solferino all’ex Telecom, proprio alle porte dell’inverno, chiamandola “legalità”. Disgustate e furiose, di fronte a una politica istituzionale che blatera parole come “collaborazione” e sproloquia di “anima” mentre vengono attaccate e colpite le poche esperienze concrete di solidarietà che faticosamente provano a dare un senso all’idea di comunità. Continue reading

Posted in appuntamenti, news & comunicati | Tagged , , , , | Leave a comment

DOPO QUEL MURO, CHE GENERE DI CITTÀ?

Assemblea pubblica | Mercoledi’ 21 Ottobre – h 20.30 – Sala da ballo del centro sociale “Saffi”, Via Ludovico Berti 2/10 (Giardini Pierfrancesco Lorusso)

immagine evento ass pubblic

Lo sgombero di Atlantide ha spazzato via la possibilità di un confronto politico aperto, pubblico e trasparente tra esperienze sociali e istituzioni rappresentative sulla gestione degli spazi pubblici. Uno sgombero che ha voluto chiudere un’esperienza di 17 anni di autogestione, colpendo al cuore le froce, le lesbiche, i/le trans, le femministe, i punk e tutte le soggettività per le quali il bisogno di spazi di autodeterminazione, sperimentazione sociale e politica, socialità e produzione di saperi dal basso, è un bisogno vitale, di sopravvivenza.

Quel muro, eretto sulla porta del Cassero di Porta Santo Stefano, è il segno molto concreto di una profonda frattura che si è aperta non solo nel rapporto tra l’amministrazione e il mondo lgbt e femminista, tra l’amministrazione e gli spazi sociali autogestiti, ma anche nel rapporto con tutto l’ampio mondo dell’associazionismo bolognese. Continue reading

Posted in appuntamenti | Tagged , , , | 1 Comment

#Atlantideovunque – ExisTrans Parigi

Oggi a Parigi durante ExisTrans la marcia de* trans e intersex, alcune compagne hanno distribuito questo volantino in solidarietà con Atlantide:

atlantide rectoatlantide verso

 

Posted in attestati di solidarietà | Leave a comment

#atlantideovunque photogallery

Il favoloso album fotografico della campagna #atlantideovunque. (Se la tua foto ci è sfuggita nel mare magnum di fb, segnalacelo nello spazio dei commenti o via e-mail)

zerocalcare

Posted in General | Leave a comment

La solidarietà di Atlantide all’occupazione di via Solferino

A pochi giorni ed a meno di 2 km di distanza, un altro sgombero ha investito oggi, con tutta la sua violenza, il Quartiere S.Stefano.
Un Quartiere da “ripulire” e da “disinfestare” dalla gramigna che, nonostante tutto, continua a spuntare ovunque, che sia sotto forma di  persone senza casa che occupano un edificio vuoto, che sia sotto forma di froci, lesbiche, trans, femministe e punk che si prendono uno spazio per fare politica, cultura e socialità in una società in cui non c’è posto per loro, che sia sotto forma di un grande, favoloso corteo contro lo sgombero di Atlantide.
Un Quartiere nuovamente teatro di un altro duro colpo ai diritti fondamentali: questa mattina, le trenta persone che, da febbraio di quest’anno, autodeterminandosi, avevano trovato una sistemazione nello stabile di via solferino 42, vuoto da anni, sono state ricacciate in strada.
Trenta persone per cui non è stata pensata una soluzione alternativa. Trenta persone che hanno raccolto le proprie cose con la dignità che manca certamente a chi dispone tali mandati, perseguendo piuttosto gli interessi di pochi e quella logica securitaria e legalitaria che sta svuotando le città dalle r/esistenze che la rendono vitale.
L‘intenzione, evidentemente comune a procura, giunta e centro destra è chiara: omologare, appiattire, creare consenso fomentando le paure della gente, in nome della famigerata legalità, che viene rappresentata come un concetto neutro mentre nella realtà dei fatti viene utilizzata per scrollarsi di dosso le responsabilità politiche e piegata a piacimento quando si tratta di aiutare i gruppi di interesse che sostengono le istituzioni ed i partiti tradizionali. Legalità che viene rappresentata come un valore assoluto, al punto che nel dibattito pubblico e nella testa di molti la domanda “è legale?” ha totalmente soppiantato la domanda “è giusto?”. 
Lo sgombero di oggi in via Solferino ci dice anche un’altra cosa: la campagna elettorale cominciata venerdì scorso è ora entrata nel vivo. Basta solo attendere che salti la testa di qualche altro assessore (magari che abbia la faccia tosta di schierarsi con gli occupanti o di invocare “percorsi nati dalle occupazioni”) o che venga votato nuovamente un altro ordine del giorno che celebri le nozze, quelle sì accettate da tutti, tra conservatori di destra e di sinistra.
Anche oggi abbiamo avuto conferma del corto circuito in cui le realtà istituzionali si stanno disgregando, palesemente succubi di lobby molto più pericolose di quelle paventate in questi giorni dal sindaco, sempre più lontane dalle necessità concrete, e, va da sé, immemori del proprio ruolo costitutivo. Sappiamo già quanto siano impietose le leggi della campagna elettorale.
A quelle famiglie, che spesso vengono strumentalmente contrapposte alle soggettività queer e le realtà non convenzionali come la nostra, esprimiamo la nostra totale vicinanza e solidarietà. 
le Atlantidee
Posted in General | Leave a comment