comunicate da gruppi, collettivi, reti e spazi di femministe, lesbiche e queer

The Radical Queer Affinity Collective stands in solidarity with our comrades in Atlantide squat in Bologna in Italy, that is under the threat of eviction after 15 years of social and political activism! “Atlantide is not a public space in the sense of the state or a private space governed by the laws of profit. Atlantide is a place of sharing, which is centered around the lives of materiality, in a continuous process and open encounter, exchange, constant renegotiation of the rules of social living in the space of self-government that we have given.” From Budapest to Bologna, we want to express our strongest support for all the collectives occupying the space at Piazza di Porta S. Stefano 6 and reclaiming it for radical, queer, lesbian, punk, trans* , antifa political organising! This self-organised social space must be considered a common good of the greatest value for the community of Bologna, as well as outside of it. Be strong and resist! You are not alone! We also call for international support of this struggle! NO PASARAN!

The Radical Queer Affinity Collective (Budapest)

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Care  Atlantidee,
come associazione interculturale di donne native e migranti crediamo che una delle prime azioni da mettere in campo contro ogni forma di violenza maschile sulle donne sia aprire spazi nei quali incontrarsi, confrontarsi, condividere.
In questi spazi transitano corpi, pensieri e idee, si sviluppano azioni politiche a partire dai vissuti quotidiani delle persone, si produce solidarietà e, soprattutto, consapevolezza dei propri diritti.
Sapere che un altro luogo di donne, femministe e lesbiche vuole essere sgomberato, con quella violenza che tale parola porta, ci unisce a voi e ci rende alleate della vostra lotta.
Proprio per la nostra storia e la nostra esperienza crediamo profondamente che come la conquista di un diritto di una è una conquista per tutte e tutti, così la perdita di un diritto di una è una perdita per tutti e tutte.
Se le Atlantidee verranno sgomberate, a rimetterci sarà la politica delle donne di tutta la città, ma anche i suoi amministratori e le sue amministratrici, che avranno perso un’occasione per promuovere i diritti delle donne, delle lesbiche, dei gay, dei/delle trans.
Centro Interculturale delle donne di Trama di Terre

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Atlantide non si affonda a colpi di bando!

Fuoricampo esprime totale vicinanza e sostegno alle soggettività politiche che animano Atlantide, spazio antisessista, antifascista e antirazzista creato e abitato da lesbiche e femministe, gay, trans, queer e punk, punto di riferimento per il movimento LGBTQ in città e in tutta Italia.
Ancora una volta lotteremo accanto alle lesbiche e alle femministe di Atlantide, compagne con le quali abbiamo condiviso tanti percorsi politici, in particolare quello contro la violenza eterosessista, in una comune pratica politica separatista.
Atlantide è stata anche il luogo in cui abbiamo condiviso il percorso di Facciamo Breccia, coordinamento che per anni ha creato mobilitazione sui temi dell’autodeterminazione, della laicità e dell’antifascismo.
Atlantide non ha mai chiesto soldi pubblici, ma ha al contrario finanziato progetti culturali indipendenti, tra cui anche il nostro festival di cinema lesbico, Some Prefer Cake, contribuendo a creare spazi di libertà e di sperimentazione culturale.
Il Comune di Bologna non può cancellare a COLPI DI BANDO e con l’odiosa pratica dello sgombero 15 anni di elaborazione politica e culturale, assemblee, convegni nazionali, presentazioni di libri, mostre, concerti, passione, desideri, sogni e felicità.
Rivendichiamo insieme alle compagne e ai compagni di Atlantide la pratica dell’autogestione, l’autonomia politica dei nostri percorsi e l’agibilità degli spazi autorganizzati. Atlantide si muove, per restare dov’è! Venerdì 11 aprile alle 18.00 invitiamo in piazza Re Enzo tutte e tutti coloro che hanno a cuore il passato, il presente e il futuro di spazio autogestito, antisessista, antifascista e antirazzista di Atlantide.

Fuoricampo Associazione Lesbica

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Resistiamo con Atlantide.

Gli spazi sociali non sono solo mura perimetrali, sono contenitori di memorie, di vissuti, di corpi, di pratiche e pensieri. Lo spazio del Cassero di Porta Santo Stefano non è solo un immobile, un bene demaniale, è uno spazio vivo e pulsante, in cui  da 15 anni gruppi e collettivi femministi, queer e punk (clitoristrix/quelle che non ci stanno, laboratorio smaschieramenti, antagonismogay, nullaosta D.I.Y.) danno vita a percorsi politici, culturali e di socialità di fondamentale importanza per le donne, le persone lgbt e per la città nel suo complesso.

Esprimiamo piena solidarietà e supporto ad Atlantide e alle soggettività politiche che la abitano.  Riteniamo assurdo il ricorso alla retorica della legalità e l’impiego strumentale della legge per i beni confiscati alla mafia per giustificare lo sgombero dello spazio annunciato per il prossimo 15 aprile. Logiche che denotano la completa assenza di riconoscimento politico di un percorso che rappresenta già un bene collettivo, un bene comune, uno spazio di incontro, dibattito e produzione di immaginario femminista, lesbico e queer, un punto di riferimento per le pratiche di contrasto al sessismo, al machismo, alla violenza di genere.

Conosciamo e denunciamo il paradosso di una dinamica come quella dei bandi, la cui pretesa di trasparenza e democraticità rappresenta nella maggior parte dei casi una facciata e un pretesto. Chiediamo che l’amministrazione comunale si assuma la responsabilità di risolvere la questione di Atlantide politicamente e non attraverso il ricorso alla sgombero, tramite l’assegnazione di altri spazi alle associazioni vincitrici del bando e il riconoscimento delle pratiche di autogestione, autorganizzazione, autodeterminazione agite dai gruppi di Atlantide.

Invitiamo tutte e tutti a partecipare attivamente al percorso di mobilitazione in difesa di Atlantide, firmando qui www.autistici.org/atlantideresiste/  la petizione “Atlantide resta dov’è”, inviando una mail di sostegno a atlantide.resiste[at]gmail[punto]com!”, partecipando venerdì 11 aprile alle ore 18 al presidio in Piazza Re Enzo e alle successive iniziative di resistenza che saranno organizzate e su cui potete rimanere aggiornate/i attraverso il blog http://atlantideresiste.noblogs.org/.

Comunicattive (Bologna)

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Atlantide è stata ed è, per tante di noi, la terra mitica che il suo nome evoca: un luogo di autogestione femminista, lesbica, gay, queer e punk. Uno spazio davvero liberato in cui poter sperimentare i propri desideri e immaginare nuove relazioni, dove i corpi si liberano all’unisono con le menti. Uno spazio più unico che raro che ha dato vita a percorsi, progetti e sogni e che continua a costruire immaginari.

Ora il Comune di Bologna ha fissato una data in cui chi anima e rende possibile Atlantide dovrà lasciare lo spazio di Porta Santo Stefano: 15 anni di storia minacciati da uno sgombero annunciato per il 15 aprile.

Il Comune afferma di voler restituire quello spazio alla cittadinanza, senza vedere che Atlantide è già uno spazio di tutt*, attraversato da migliaia di persone e accogliente come pochi. L’amministrazione comunale gioca sulla pelle delle persone misconoscendo la storia di Atlantide: si serve dell’articolo del codice che consente la riappropriazione dei beni confiscati alla mafia utilizzando la retorica della legalità più cieca, che vuole restituire alla collettività uno spazio che collettivo lo è già.

Proprio per questo sappiamo che uno sgombero, per quanto doloroso, non potrà cancellare la ricchezza e la diversità di Atlantide, che ha già sparso i suoi semi in moltissimi spazi in tutta Italia, ma non per questo quei muri così carichi di storia e di emozione saranno abbandonati senza lottare. Atlantide ha scelto di resistere sciogliendo le associazioni che la costituivano per rivendicare fino in fondo la pratica dell’autogestione. In questi tempi bui di attacchi all’autodeterminazione di donne, trans, gay e lesbiche non possiamo che essergliene grate e schierarci al loro fianco, per una resistenza favolosa e scintillante come le Atlantidee.
Ps: se non l’avete ancora fatto firmate la petizione: http://www.autistici.org/atlantideresiste/

Ambrosia (Milano)

http://ambrosia.noblogs.org/post/2014/04/09/atlantide-r-esiste/

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#​AtlantideResiste​

Ci continuiamo a chiedere quale sia la logica che il comune di Bologna adotta nel portare avanti la volontà di sgomberare uno spazio come quello di Atlantide, uno spazio che dal 1997 produce cultura, socialità libera e autorganizzata. Come è possibile che il comune di Bologna non riconosca l’incredibile ricchezza delle diverse esperienze che vivono e si incontrano dentro ad Atlantide, praticando un reale confronto nell’autogestione dello spazio. Atlantide rivendica la sua orgogliosa diversità e noi non possiamo che esprimerle tutto il sostegno e la solidarietà possibile, anche e proprio perchè riconosciamo l’enorme valore che hanno le scelte diverse.
Riteniamo l’autogestione e l’autorganizzazione fuori dalle logiche del profitto e del volontariato pratiche di vitale importanza politica.
Atlantide è un bene collettivo e non solo: è un favoloso bene collettivo di cui non vogliamo fare a meno per nessun motivo. Tanto meno quando si invoca  la “riqualificazione”  di un’esperienza che più “qualificata” di così non si può.
Anche BeFree si muove perchè Atlantide resti dov’è ed invita tutte le realtà e le diverse
soggettività a farlo ed a firmare la petizione http://www.autistici.org/atlantideresiste/
#​AtlantideResiste​

BeFree – Cooperativa sociale contro tratta, violenze e discriminazioni (Roma)

http://www.befreecooperativa.org/wordpress/2014/04/%E2%80%8Eatlantideresiste%E2%80%AC/

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Care donne di Atlantide tutte,

come sapete noi Donne in Nero siamo al vostro fianco, sapete che Atlantide è stato ed è per noi non solo uno spazio delle e per le donne ma anche un luogo che sentiamo appartenere alla nostra storia di Donne in Nero in questa città, un luogo dove abbiamo scambiato idee e
percorsi di lotta, dove abbiamo anche organizzato incontri con donne provenienti da luoghi di conflitto armato come la Colombia o di violenza estrema contro le donne come Ciudad Juarez. Per noi è stato molto importante condividere con voi elaborazioni ed esperienze con reciproco apprezzamento.

Un luogo assume il sapore e il profumo di quello che vi si svolge dentro, sgomberare Atlantide dopo tanti anni, sarebbe un atto di cancellazione di una storia e un’autentica azione contro l’agibilità politica delle donne a Bologna.

Questa città ha bisogno di maggiori spazi e visibilità per le donne e quindi ci uniamo a tutte le associazioni e singole che hanno già scritto mettendoci a disposizione per le iniziative che collettivamente o su invito di Atlantide si decida di fare, un abbraccio a voi tutte,

Donne in Nero Bologna

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Care compagne,

vi scriviamo dal presidio di resistenza anti-sgombero in via dei Volsci 22 davanti alla nostra sede femminista e lesbica. Siamo tranquille perché ci hanno dato l’ennesimo rinvio, ma un pensiero è per voi a cui va tutta la nostra solidarietà e vicinanza nella lotta per i nostri spazi in cui trovano corpo i nostri desideri, dove intrecciamo relazioni, progetti e ci sentiamo tutte più libere, forti e unite.

Lunga e buona vita agli spazi femministi e lesbici!

Un abbraccio circolare.

Le compagne femministe e lesbiche del 22 di Roma

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La comitata promotrice dello sciopero delle donne di Bologna del 25 Novembre, è solidale con le compagne femministe e lesbiche di Atlantide sotto sgombero: incredule di dover ancora una volta impiegare energie per difendere spazi di “corpi-territori-memoria” come Atlantide, con una storia già consolidata da 16 anni di autogestione.

Ribadiamo la necessità di luoghi politici – in questa città e non solo – per l’autodeterminazione delle donne, contro marginalità, isolamento e violenza, in cui creare nuovi immaginari e dove – davvero – la donna non è sola.

ScioperoDonne (Bologna)

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DIVENTO UNA MANTIDE SE MI TOCCANO ATLANTIDE!!!

Il 1 aprile è stata la rabbia a caratterizzare i nostri risvegli: Atlantide, spazio bolognese occupato dal 1998 da collettivi di gay, lesbiche, femministe e punk, ha ricevuto dal Comune di Bologna la lettera di avviso di sfratto, in cui si annuncia che nei successivi 15 giorni la democraticissima amministrazione PD procederà allo sgombero a suon di reparti antisommosse. Il PD, ancora una volta non si fa scrupoli a mettere in pratica una politica violenta e repressiva quando si tratta di chiudere spazi di libertà.
Atlantide è, per tutte noi che l’abbiamo attraversata, vissuta e amata, un laboratorio di autogestione, di produzione di socialità altra, di elaborazione culturale dal basso. Chi ha attraversato Atlantide sa che è uno spazio comune di condivisone, di pratica reale di autodeterminazione, di liberazione dei corpi dai violenti apparati eteronormativi. Uno spazio che spazza via la distinzione fra corpi che contano e quelli che, invece, possono essere schiacciati da un bio potere, che sempre più cattura e mette a valore le nostre vite e i nostri desideri.
Per questo lo sgombero di Atlantide riguarda tutt* ed è per questo che saremo con le nostre sorelle e compagne, con tutta la nostra radicale favolosità al presidio, indetto l’11 aprile per mostrare tutta la nostra determinazione A FAR RIMANERE ATLANTIDE DOV’È E A RIBADIRE CHE CHI TOCCA ATLANTIDE SI BRUCIA!

Collettivo BellaQueer (Perugia)

http://liberetutte.noblogs.org/post/2014/04/08/divento-una-mantide-se-mi-toccano-atlantide/

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Care Atlantidee,

tutto il nostro sostegno da Vicenza.

Atlantide, spazio resistente, di condivisione, di sperimentazione, di lotta e amore deve vivere e restare dov’è!

Atlantide è uno spazio irrinunciabile, non solo per Bologna, ma per tutt@ coloro che vogliono viversi al di là delle etichette e non può essere cancellato da nessuna mappa, né fisica né immaginaria, perché Atlantide è dentro ciascun@ di noi!

Abbiamo trovato Atlantide e non molliamo più!

Adalab (Vicenza)

http://www.ada-lab.it/ada-difende-atlantide/

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Le compagne del MFPR sono totalmente solidali con le compagne e tutte le donne dello sede Atlantide. Questo sgombero vuole essere un attacco alle donne di Bologna che si organizzano, lottano, e per questo è un attacco a tutte noi donne. 
Anche questo è “violenza”; è volere ricacciare le donne in una condizione di isolamento, attaccando proprio la forza delle donne che viene dalla loro unità, dalla difesa dei loro diritti di libertà. MA NON CI RIUSCIRANNO! GIU’ LE MANI DA ATLANTIDE!

UN FORTISSIMO ABBRACCIO A TUTTE VOI.

Le compagne del Movimento Femminista Proletario Rivoluzionario

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