Ci muoveremo con Atlantide_nuovi comunicati di complicità

XM24 LOVES ATLANTIDE

Il comune di Bologna e il quartiere Santo Stefano intimano allo storico Spazio cittadino Atlantide di lasciare nei prossimi quindici giorni il cassero di Porta Santo Stefano, occupato e autogestito da oltre 15 anni. Lo fa appellandosi a un articolo del codice civile, l’ 823 e ss., che viene utilizzato solitamente per confiscare i beni in possesso alla mafia e alla criminalità organizzata, e la cui finalità è quella di assicurare nuovamente alla collettività il godimento di un bene.

XM24 come Spazio Sociale Autogestito guarda con orrore a questa applicazione del codice civile: da sempre convint* che gli spazi sociali siano un bene comune della città, come si può privare la collettività di un luogo prezioso come Atlantide? Svuotarlo per ridarlo alla città? E dove vanno a finire i contenuti, i corpi, i desideri che da 15 anni assicurano alla città di arricchirsi attraverso la produzione di idee, iniziative, discussioni e battaglie civili e sociali che hanno permesso una politica di vere pari opportunità, di femminismo e antisessismo radicale, di lotta ai modelli patriarcali e di affermazione dei diritti LGBTQ? Questi 15 anni hanno reso inoltre Atlantide capitale italiana dell’autoproduzione con concerti punk in cui la differenza tra artista e pubblico è azzerata e dove la comunità D.I.Y trova un vero luogo dove fare rete, intercettando fenomeni underground che non hanno spazio nei canali mainstream e proponendo un’idea di musica e cultura totalmente distaccata dal fattore economico di mercato e compravendita.

La lettera inviata dall’ accoppiata comune/quartiere è l’ennesimo passo tragicomico di un iter iniziato con un bando che ha sottratto lo spazio al suo legittimo contenuto, che è appunto Atlantide e a tutt* coloro che lo hanno attraversato e fatto vivere in questi anni. Quello stesso comune e quello stesso quartiere che, contemporaneamente, legittimano con il loro silenzio la presenza di quel covo di intolleranza, odio, razzismo, squadrismo e omofobia quale è la sede dei fascisti del terzo millennio di casa pound, a poche centinaia di metri dal cassero di porta santo stefano. Forse da parte di questa giunta (di) sinistra c’è un tardivo desiderio di ‘fare come la russia’ avallando fascisti xenofobi e intanto togliendo a gay lesbiche, trans e punk la visibilità e la vivibilità? E che dire della connivenza, sempre di questa giunta, con una presidenta di quartiere filofascista? Ricordiamo a queste persone che la città di Bologna molte volte ha gridato un semplice concetto: ‘Frocie sempre fascisti mai!!’

Se amministrazione e quartiere pensano che la legittimità burocratica con cui si travestono possa finire un’esperienza così longeva, importante e necessaria per noi tutt*, hanno fatto male i conti. Affinché Atlantide, i collettivi che ne fanno parte e la sua straordinaria ricchezza rimangano lì dove sono ancora per millenni, invitiamo tutte e tutti a partecipare alle prossime iniziative a sostegno di Atlantide, tra cui il corteo del prossimo 11 aprile. Atlantide è di tutte e tutti e con tutte e tutti se la dovranno vedere coloro che si avvicineranno a Porta Santo Stefano per portacelo via.

SOLIDARIETA’ ATTIVA ALLA FAVOLOSITA’ ATLANTIDEA

Spazio Sociale Autogestito XM24

http://www.ecn.org/xm24/1996/xm24-loves-atlantide

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Con amore, con rabbia, con determinazione tutto il “supporto” del MIT e di tutte/tutti noi. Con il cuore, con le lacrime con il sudore e con la lotta che da sempre ci contradditinguono, non Vi lasceremo mai, non Vi lasceremo soli, non permetteremo che questa città cambi volto e lo stravolga. Per il MIT Atlantide ha rappresentato l’anima gemella, la sponda, il lido e non possiamo immaginare Bologna senza Atlantide.

Non andare docile in quella buona notte infuria, infuria contro il morire alla luce

Dylan Thomas

Le MIT

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Negli ultimi giorni si è confermata la decisione del comune di Bologna di sgomberare Atlantide, una realtà di autogestione che da 17 anni ha ospitato e dato vita a diversi collettivi e innumerevoli percorsi politici e culturali, di liberazione e di autodeterminazione per la realtà queer, trans e femminista. Per noi Atlantide è un luogo di frontiera, un punto di riferimento e di incontro vitale non solo per la città di Bologna. Siamo indignati di fronte alla miopia dell’amministrazione comunale, e alla viltà di nascondersi dietro la scusa di voler assegnare quegli spazi ad altre realtà, riducendo questo attacco nei termini di una guerra tra poveri.

Atlantide resiste! L’11 Aprile scenderemo in piazza con le nostre sorelle, l’appuntamento è alle 18 in piazza di Re Enzo a Bologna.

Antéros, associazione LGBTI (Padova)

http://www.anterospadova.it/no-allo-sgombero-di-atlantide/

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A Bologna c’è uno spazio – ATLANTIDE OCCUPATA – frocissima, punk, femminista e autogestita. Uno spazio piccolo da fuori, enorme da dentro, come una vagina o un buco del culo. Uno spazio importante, perchè sede di collettivi, fucina di progettualità, solidale, punto di riferimento per incontri amorosi e pogo – si poga e si rimorchia. In 15 anni tutti i bolognesi ci sono passati, se non per ballare almeno mentre aspettavano il verde al semaforo di questo strano incrocio – chi arriva da fuori per entrare nel centro storico della città passa tra 2 casseri, quello del centro anarchico Berneri e quello di Atlantide – si arriva more e si esce bionde. Questo spazio frocissima, punk, femminista e autogestita oggi c’è, ma tra una settimana non ci sarà più. Forse. Dipende da noi.

Betty&Books

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Care ragazze di Atlantide,

assistiamo molto contrariate a ciò che sta accadendo in città sugli spazi per le donne. Pensiamo che una realtà vivace come la vostra debba restare in quel luogo che avete fortemente caratterizzato in questi anni nel cassero di porta Santo Stefano. Persone e luoghi simbolo sono elementi che contribuiscono ad innestare elementi fortemente propositivi e di rottura che a nostro parere servono a tutte/i proprio in una città come Bologna.

A voi tutta la nostra solidarietà.

Udi di Bologna

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